Visti e documenti per poter viaggiare in Thailandia

La Thailandia è una delle mete più gettonate per quanto riguarda i viaggi turistici o di lavoro, per chi vuole intraprendere una vita all’estero o per i nomadi digitali.
Entrare in Thailandia è abbastanza sicuro e non molto difficile, lo stato asiatico non presenta pericoli particolari e dal punto di vista turistico soddisfa ogni target di viaggiatore, da chi vuole visitare le splendide spiagge o i paesaggi mozzafiato a chi vuole vivere la coinvolgente vita notturna di Bangkok o di altre grandi città.

Ma quali sono le norme per entrare in questo splendido paese del Sud-Est asiatico?

Le informazioni che seguono sono da considerare per persone di nazionalità italiana.

Viaggio turistico

Per chi vuole andare in Thailandia come turista ci sono due tipologie di prassi da seguire:

  • Con il solo passaporto: in Thailandia si può accedere con il solo passaporto per chi vuole trascorrere una vacanza. Si riceverà infatti un visto gratuito nel momento dell’ ingresso nel paese. Ma la durata del visto varia in base al tipo di accesso. Se si entra per via aerea si può rimanere in Thailandia per 30 giorni, se invece si entra via terra la durata può variare, ma molto spesso si concede al turista un tempo limitato a 15 giorni. Per intraprendere il viaggio basta avere un passaporto con almeno due pagine libere per consentire alle guardie di frontiera di imprimere un bollo, che varrà proprio da visto turistico, inoltre il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.
  • con richiesta di visto: se invece il viaggio deve essere prolungato ad una durata di oltre 30 giorni è possibile entrare in Thailandia grazie ad un visto turistico, che può essere rilasciato dall’ambasciata thailandese a Roma o nei vari consolati sparsi per la penisola italiana (Catania, Napoli, Milano, Torino, Genova e Venezia). Il visto turistico può essere rilasciato in varie tipologie: per un singolo ingresso, di validità massima 3 mesi e dal costo di circa 50 €; e quello per ingressi multipli, che si può utilizzare più di una volta, la validità si estende a 6 mesi ma i giorni complessivi devono comunque essere 60, del prezzo di circa 125 €.

I documenti per ottenere un visto turistico sono :

  • il passaporto in fotocopia
  • 2 fototessera
  • il biglietto di andata e ritorno
  • estratto conto di almeno 5500 €
  • lettera d’invito (se vi ospita qualcuno) o prenotazioni degli hotel
  • un modulo da compilare (si può trovare anche online).

Viaggio d’affari

Se un cittadino italiano vuole rimanere in Thailandia per affari, per meno di 30 giorni, come per un viaggio turistico, non ha bisogno di un visto. Se invece il suo soggiorno si protrae oltre il mese è necessario richiedere un visto prima della partenza.

Viaggio di lavoro

Per lavorare nello stato tailandese è necessario richiedere un visto non turistico, anche detto Visa non-immigrant, in caso di lavoro sarà di tipo “B”.
Questo tipo di visto permette di rimanere in Thailandia per 90 giorni, durata che può essere prolungata fino ad un anno con un permesso di lavoro, quest’ultimo deve essere richiesto dal datore di lavoro.

Viaggio di studio

Altra tipologia di viaggio che ha necessariamente bisogno del visto è il viaggio per studio. La tipologia del visto è chiamata “Ed”, che permette di rimanere in Thailandia per 90 giorni, a meno che non ci si iscriva ad una università o istituto scolastico. Saranno poi questi a dover inviare una lettera d’invito allo studente, che permetterà di prolungare il visto.

Altre tipologie di visto

Esistono altri motivi che potrebbero condurre un viaggiatore a recarsi in Thailandia, uno di questi potrebbe essere il ricongiungimento familiare. Infatti se si è stranieri ma figli di cittadini thailandesi o se si è sposati con un cittadino thailandese, si può richiedere un visto non turistico di tipo “O”, sempre della durata di 90 giorni.
Per ottenere questo tipo di visto è necessario presentare un certificato di nascita (per i figli di thailandesi) o di matrimonio (per i coniugati a un cittadino thailandese)
Altra tipologia di visto non turistico che può essere concessa è quella di tipo “O-A”, cioè per pensionati.
Infatti i cittadini italiani che vogliono recarsi per trascorrere gli anni di pensione in Thailandia e abbiano passato i 50 anni di età, devono presentare domanda accompagnata da una serie di documenti.
Oltre ai vari documenti da presentare in ambasciata o consolato ci sono alcuni requisiti da rispettare obbligatoriamente, pena il rifiuto del visto, e cioè: la fedina penale pulita e un conto in banca o una pensione sufficiente a mantenere una vita agiata nel paese asiatico.

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